I progetti del passato in Italia

Christo e Jeanne-Claude iniziarono molto tempo fa a concepire dei progetti per l’Italia, solo alcuni dei quali sono stati poi realizzati. Il profondo legame degli artisti con il nostro paese risale al 1963, l’anno della loro prima personale alla Galleria Apollinaire a Milano, seguita da altre mostre alla Galleria La Salita a Roma e alla Galleria del Leone a Venezia nello stesso anno e quindi alla Galleria Gian Enzo Sperone a Torino nel 1964.


 

Roma

 
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Wrapped Statue

Durante un soggiorno romano, Christo impacchettò una delle statue del parco di Villa Borghese. Era la prima volta che l’artista impacchettava un monumento, quantunque di dimensioni modeste. L’opera era stata eseguita senza le dovute autorizzazioni ma le forze dell’ordine non intervennero, ritenendo che i conservatori stessero eseguendo degli interventi di restauro. La statua rimase impacchettata in tutto sei mesi.

 

Wrapped Roman Wall

L’ultimo progetto all’aperto concepito da Christo e Jeanne-Claude in Italia fu realizzato a Roma nel 1974. Gli artisti impacchettarono il tratto delle Mura Aureliane antiche di 2.000 anni che si trova tra l’imbocco di Via Veneto e Villa Borghese. Sebbene Christo e Jeanne-Claude abbiano continuato a fare mostre e installazioni in interni negli anni successivi, The Floating Piers segna il primo ritorno in Italia degli artisti con un nuovo grandioso progetto dopo quarant’anni.

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Projects Not Realized

Ponte Sant’Angelo, il più antico di Roma, che collega il Vaticano alla città di Roma, fu il primo che Christo e Jeanne-Claude proposero di impacchettare nel 1967. (Nel 1975, Christo e Jeanne-Claude concepirono l’idea di impacchettare il Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi. Il progetto fu realizzato una decina d’anni più tardi). Nel frattempo pensarono per la prima volta di impacchettare un museo. Quando venne loro proposta una mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, essi suggerirono non solo di realizzare diverse installazioni all’interno del museo, ma cercarono anche di farsi autorizzare l’impacchettamento di tutto l’edificio. Dopo innumerevoli rinvii della mostra da parte dei responsabili del museo, la mostra fu definitivamente annullata nel 1968.

 Ponte S. Angelo Wrapped (Project for Rome), Drawing 1969 (Detail)

Ponte S. Angelo Wrapped (Project for Rome), Drawing 1969 (Detail)

 4,656 Oil Barrels (Project for Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Rome), Drawing 1967 (Detail)

4,656 Oil Barrels (Project for Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Rome), Drawing 1967 (Detail)

Galleria Nazionale d'Arte Moderna Wrapped (Project for Rome), Drawing 1967 (Detail)

 

 

Spoleto

 

Wrapped Fountain and Wrapped Medieval Tower

Nel luglio del 1968 in occasione del Festival dei Due Mondi, Christo e Jeanne-Claude meditavano di impacchettare il teatro lirico di Spoleto, il Teatro Nuovo, edificio del XVIII secolo alto tre piani, che è uno dei principali poli di interesse della cittadina collinare del Centro Italia. Vedendosi negare l’autorizzazione a realizzare quest’opera a causa della normativa antincendi, Christo e Jeanne-Claude scelsero di impacchettare la torre medievale, uno dei primi monumenti importanti che sorge lungo la strada sinuosa che entra in Spoleto e la Fontana barocca sulla Piazza del Mercato.


 

Milano

 
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Wrapped Monuments

Due anni dopo, nel 1970, Christo e Jeanne-Claude ritornarono in Italia e a Milano realizzarono in contemporanea due opere, impacchettando il monumento a Vittorio Emanuele II re d’Italia in Piazza del Duomo, e il monumento a Leonardo da Vinci in Piazza della Scala. Non furono invece mai realizzati altri due progetti: Arco della Pace Wrapped e Curtains for La Rotonda, che prevedeva la realizzazione di drappi in tessuto per chiudere il centinaio di arcate della tardo barocca Rotonda di Via Besana.